Asides

Apostrofare rapper

Saini, marzo 2015 (1)

Spogliatoio femminile del Centro Sportivo Saini, Milano, marzo 2015

Le citazioni di Emis Killa fanno venire i brividi. Per le competenze grammaticali delle fan, non per la profondità delle liriche.

L’ho vs. lo:

L’ho = lo ho: voce del verbo avere (o altro verbo con ausiliare avere) + complemento oggetto (es. “Oggi Marco non viene. L’ho visto andare dal medico.”)

Lo = pronome personale oggetto, 3° persona singolare maschile (es. “Ti ho portato un libro. Te lo do dopo.”)

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Amore incondizionato

Cosenza, febbraio 2013.jpg

Cosenza, febbraio 2013

E fra l’amore e la grammatica, cosa sceglieresti? (Grazie a Valeria per la segnalazione)

Il periodo ipotetico di secondo tipo, in italiano, si usa per esprimere una situazione di impossibilità nel presente e si forma così:

se + congiuntivo imperfetto (es. dovessi) + condizionale presente (es. sceglierei)

Omofobia sgrammaticata

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Milano, gennaio 2016

Alla Civica Scuola di Interpreti e Traduttori ci tengono un sacco agli accenti. Ma proprio in tutte le situazioni. (Grazie a Veronica per la segnalazione)

Un breve promemoria sugli accenti a fine parola, per gentile concessione dell’Enciclopedia Treccani:

  • Sillaba finale in -a, -i, -o, -u: l’accento grafico è sempre grave, o perché la lettera si pronuncia sempre aperta (es. -o), o perché non c’è distinzione fra aperta e chiusa (es. -a, -i, -u);
  • Sillaba finale in -e: l’accento grafico è grave nella maggior parte dei casi perché la pronuncia è aperta. È invece acuto quando la vocale si pronuncia chiusa, come nei composti di che (es. perché, poiché, affinché, …),  nei composti di tre (es. trentatré, ventitré, …), nella 3°p.s. del passato remoto di alcuni verbi in -ere (es. poté, ripeté, …) e in alcuni altri casi (es. sé, né, viceré, …)

Simultanea di cosa?

Sala Auditoriun

Milano, gennaio 2015

Alla Civica Scuola di Interpreti e Traduttori ogni tanto capita che gli interpreti si perdano perché non riescono a trovare la porta dell’auditoriun.

Auditorium ‹auditòrium› s. neutro lat. (propr. «sala per ascoltare»), usato in ital. al masch. – Sala per concerti