monosillabi

Monosillabi d’amore

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Avventure della ragazza cattiva, M. Vargas Llosa (Einaudi, 2014)

Anche i Premi Nobel per la letteratura devono stare attenti a traduttori (e revisori) in giro per il mondo.

I monosillabi accentati

I monosillabi prendono l’accento diacritico quando devono essere distinti da parole omografe: (3 p.s. del verbo dare, es. lui mi dà una penna) non si può confondere con da (preposizione semplice, es. vengo da te alle 11).

Nel verificare se esistano o meno omografi di un determinato monosillabo, le note musicali non vengono considerate. Per questo motivo, do (1 p.s. del verbo dare, es. io ti do un libro) non ha omografi e si scrive senza accento.

Editori senza editor

Cattura

Pagina Facebook ufficiale della casa editrice La Nave di Teseo, marzo 2016

A volte non basta essere una casa editrice fondata, fra gli altri, da personaggi del rango di Eco, se non si ha un social media manager che sappia l’italiano.

I monosillabi imperativi

I verbi andare, dare e fare alla seconda persona singolare dell’imperativo costituiscono uno dei pochi casi di troncamento in cui è presente l’apostrofo. Funziona così:

Andare (infinito) – vai (imperativo) – va’ (imperativo troncato)

Dare (infinito) – dai (imperativo) – da’ (imperativo troncato)

Fare (infinito) – fai (imperativo) – fa’ (imperativo troncato)

A volte si crea confusione con , che è la terza persona singolare del verbo dare (es. egli dà). e , invece, non esistono.

Monosillabi diurni

Marco Balzano

L’ultimo arrivato, M. Balzano (Sellerio, 2014)

A quanto pare si può vincere il Premio Campiello anche senza sapere accentare i monosillabi.

Vademecum del monosillabo “di”:

  • Di = preposizione semplice
  • Dì = nome comune, sinonimo di giorno
  • Di’ = voce del verbo dire, imperativo della seconda persona singolare

Per farmelo ricordare, la Signora Colombo diceva sempre:”Quando spunta il , di’ di sì.”