Morfo-che?

Di seguito un brevissimo glossario per capire quei termini sofisticati che si pensa che i linguisti usino a caso e che invece – guarda un po’ – vogliono proprio dire ognuno una cosa diversa. Rigorosamente in ordine alfabetico, rigorosamente in costante aggiornamento.

Corde vocali: membrane di mucosa che vengono separate durante la normale respirazione o la produzione di fonemi sordi e che vengono fatte vibrare dalla pressione dell’aria durante la produzione di fonemi sonori.

Glottal stop: chiusura dell’epiglottide che causa interruzione di un flusso d’aria.

Glottide: apertura delle corde vocali.

Forestierismo: parola, locuzione o costrutto sintattico che viene introdotto da una lingua straniera.

Neologismo: nuova parola o locuzione, che non esisteva prima in una lingua, introdotta per esprimere un concetto nuovo, oppure significato nuovo che viene aggiunto a una parola già esistente (neologismo semantico).

Omofoni: parole ortograficamente diverse ma foneticamente identiche.

Omografi: parole ortograficamente identiche ma foneticamente diverse, come il presente read [riːd] e il participio passato read [rɛd].

Varietà: diverse declinazioni di una stessa lingua quando parlata da diversi parlanti. Le varietà possono essere:

  • diatopiche: a seconda dell’area geografica in cui viene parlata la lingua
  • diastratiche: a seconda delle classi sociali di appartenenza dei parlanti
  • diafasiche: a seconda del contesto, dell’argomento e del rapporto fra gli interlocutori
  • diamesiche: a seconda del mezzo attraverso cui si comunica
  • diacroniche: a seconda del periodo nel tempo in cui viene parlata la lingua

Verbo intransitivo: verbo che non prevede l’uso del complemento oggetto (es. camminare).

Verbo transitivo: verbo che prevede l’uso del complemento oggetto (es. leggere un libro). Alcuni verbi generalmente intransitivi possono essere usati in certi casi come verbi transitivi (es. correre, come tutti i verbi di moto, è generalmente intransitivo, ma: correre la maratona).

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